LETTERA APERTA DEL DEPUTATO AL CANOTTAGGIO GIUSEPPE MINA’

Cari consoci,
ci siamo trovati ad affrontare da un giorno all’altro e senza preavviso alcuno, uno dei momenti più difficili e più drammatici degli ultimi anni: una quarantena dura ma necessaria che ci ha privato di tutto ciò che avevamo ogni giorno a portata di mano prima fra tutte la libertà di compiere delle scelte, di adottare delle decisioni per il raggiungimento di uno scopo oltre ovviamente alla libertà di muoversi e incontrarsi.

In questo scenario il nostro Club, come tutte le associazioni sportive, si è dovuto fermare, come in un tempo sospeso, interrompendo la programmazione sportiva di questa stagione che già aveva portato i primi lusinghieri risultati in tutti i settori.

Ma ecco che in questo tempo sospeso, dove il confinamento reciproco avrebbe potuto portare “lontananze” e perché no “egoismi”, ho scoperto l’umanità profonda di tanti di noi e l’attaccamento ad un realtà come la nostra che, seppure finalizzata alla promozione e realizzazione di attività sportive, è per tanti un grande famiglia da cui è difficile allontanarsi.

Allora in questa momento, che deve essere anche di riflessione su ciò che è stato, su ciò che abbiamo sempre avuto a portata di mano, su cui abbiamo spesso dibattuto anche con toni aspri e che abbiamo visto ci può essere portato via in un attimo, vorrei fare un plauso, aiutato anche da qualche immagine, ai tecnici ed agli atleti del settore che gestisco ovvero il canottaggio.

Il canottaggio è un settore spesso lontano dal nostro immaginario quotidiano perché si svolge e viene praticato essenzialmente lontano dalle sedi tradizionali del Club, in palestra o al porto, e questo forse non consente una immediata percezione dell’attività svolta.

Tuttavia a chi come me si è avvicinato con curiosità a questo settore non può sfuggire un primo dato importante, ovvero la grande umanità e generosità di questi canottieri che devono fare grandi sacrifici e duri allenamenti ogni giorno anche solo per partecipare alle gare prima ancora di pensare di vincerle.

L’umanità perché sono persone con una grande sensibilità nei confronti degli altri, penso a Marco Costa ed alla passione con cui, coadiuvato da Daniele Navarra, allena i nostri master un gruppo di persone straordinarie, coese tra loro, che ristrutturando la palestra del Club a loro cura e spese hanno dimostrato grande attaccamento al Lauria, attaccamento che continuano a dimostrare allenandosi, seppure a distanza, sotto la guida di Marco e Daniele.

Una passione forte che ha portato il gruppo ad accogliere tra di loro finanche Pamela Villoresi, Direttore del Teatro Biondo Stabile di Palermo, un’altra persona straordinaria per semplicità e cortesia, anche per lei – da poco in città – il Lauria è un sicuro rifugio dalla quotidianità.

Ancora Serena Lo Bue e Luca Moncada, campioni del mondo nello sport ed anche direi nell’approccio con i nostri ragazzi più giovani; in particolare mi fa piacere raccontarvi la grande attenzione di Serena Lo Bue, da quest’anno coordinatore insieme a Luca Moncada del settore, che da atleta in attività oltre che da tecnico riesce a trasmettere una grinta “mondiale” ai nostri canottieri più giovani ovvero i piccolini usciti dai nostri corsi di canottaggio estivi o reclutati presso le scuole palermitane ove abbiamo presentato il nostro progetto sportivo; grazie al suo contributo stiamo creando un gruppo di giovanissimi attualmente formato da 7 bambini che devono essere la base per il futuro prossimo.

E che dire di Luca Moncada da anni a guidare il nostro settore non ha mai mollato, lui è taciturno di vocazione – come dico spesso io – ma anche lui ha una cura non solo per i ragazzi ma per tutta la nostra struttura che è quasi maniacale, anzi direi quasi “da non dormirci la notte” come è capitato anche in questo periodo non facile.

Da loro in questi giorni arriva solo il desiderio quotidiano fortissimo di ritornare a fare il loro lavoro in acqua ed a me il compito di tenere unito il gruppo, lavoro arduo in un periodo così; tuttavia a loro va il mio plauso per il lavoro quotidiano che a distanza continuano a fare, per trovarsi pronti quando finalmente l’incubo sarà svanito.

E che dire dei nostri ragazzi, Francesco Armetta, Riccardo Barraja, Armando Barraja, Riccardo Leo, Andrea Benigno, Giuseppe Gioia, Flavo Marini, Biagio Adragna, Fiamma Cusumano e Giorgia Amico, oltre ai piccolini tra i quali per tutti vorrei citare Antonio Faso che a soli 11 anni alla sua prima gara regionale in singolo si è classificato secondo della sua categoria.

Un gruppo che ho visto unito e positivo, disponibile finanche ad allenarsi in un orario inconsueto per consentire al TG 3 di fare un servizio andato in onda nei giorni scorsi sulle attività a distanza del Club.

Da loro non è mai arrivato un No ad alcuna delle iniziative proposte dal Club.

Un nota particolare, infine, la voglio dedicare, come sempre, al mio “amico” Daniele Navarra davvero l’uomo per tutte le stagioni, lui è un elemento importante per il Lauria: è il webmaster che si occupa del sito e della pubblicazione delle notizie che voi tutti ricevete anche per whatsapp e mail, ma è anche un allenatore di valore ed un grande organizzatore di regate di canottaggio.

Lui è stato per me una scoperta, una rivelazione non per quello che fa (che fa bene) ma per la grande disponibilità che dimostra al Club Lauria che considera lo cito “casa mia”. A lui, a Luca, Serena e Marco devo un grande ringraziamento: mi hanno accolto con grande disponibilità, dal primo giorno mi hanno aiutato ad imparare le regole scritte e non di questo mondo che si distingue per il grande affiatamento dei suoi componenti ed allo stesso tempo spero di lasciare a loro ed al Club qualcosa del mio know how. Come dico sempre loro ciò che immaginiamo di potere fare ma che non siamo sicuri di realizzare lo dobbiamo provare a fare sempre.

Così siamo riusciti a tesserare sette nuovi promettenti bambini, così ci siamo dotati di una imbarcazione nuova e più sicura per gli allenamenti, così abbiamo inventato dal nulla la regata sociale di canottaggio del Lauria ed a farla inserire nel calendario ufficiale FIC che ci ha riconosciuto il suo patrocinio: si tratta del Trofeo Challenge perpetuo “Carlo Alberto Lipari, Giacomo Randazzo e Armando Lino” ovvero i primi atleti che hanno portato un titolo italiano al Club negli anni 30, trofeo che si sarebbe dovuto svolgere il 5 aprile nelle acque di Mondello e che sono sicuro riusciremo a fare magari dopo l’estate.

Tanti piccoli obiettivi raggiunti ma tanti sono quelli ancora da conquistare.

Ed in ultimo un aneddoto che mi lega ulteriormente a questo gruppo.

L’ultima uscita in un locale pubblico, prima della quarantena, l’ho fatta con loro il 6 marzo per festeggiare la nomina di Luca Moncada quale responsabile tecnico del Comitato Regionale e la foto allegata è il flash di quel momento, una immagine privata che ritengo di condividere con tutti i soci.

Questa immagine è per me il primo tempo di un film, prima dell’intervallo, di cui sono sicuro arriverà il secondo nel quale completeremo il lavoro che ci siamo prefissati.

Fino ad allora restiamo tutti uniti, il Lauria è una grande famiglia!!

Ad Maiora e Forza Lauria
#restiamoacasa

Giuseppe Minà
Delegato al canottaggio CCRLauria

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