TARTARUGA CURATA E LIBERATA DALLA SPIAGGIA LAURIA
Ennesimo episodio di salvataggio al Lauria di una tartaruga caretta caretta e ritornata a nuova vita dalla spiaggia del Club. Un mese di cure dopo il ritrovamento nel mare di Capo Gallo dalla Guardia Costiera e poi il felice ritorno nel suo ambiente, sana e salva. L’esemplare femmina di circa 20-25 anni e 40 centimetri di lunghezza è stata adagiata tra le onde della spiaggia del Lauria, dalle mani della biochimica Francesca Di Gaudio direttrice dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di via Gino Marinuzzi dove per circa un mese è stata curata. Era stata trovata con una pinna impigliata tra le reti di pescatori e con un amo conficcato in bocca. La sua liberazione rientrava in un progetto ambientalistico con la collaborazione del Rotary Club e del Lauria.
“Ogni anno in media – spiega la direttrice Di Gaudio – riceviamo circa 200 esemplari di tartarughe di cui 150 morti e 50 che riusciamo a ridare loro vita restituendole in mare. I cheloni morti ci danno l’opportunità di esaminarli e studiare le varie cause, quasi sempre per avere ingoiato plastiche che le tartarughe confondono con le meduse di cui vanno ghiotte. Stiamo lavorando anche sulla istallazione di protesi su esemplari che vengono trovati con pinne tranciate da eliche”.
A salvataggio concluso tra la gioia di tanti bambini presenti, il presidente del Rotary club Palermo, Pier Luigi Matta nel ribadire su temi ambientalistici, la collaborazione tra il club service, il Roggero di Lauria e l’Istituto Zooprofilattico ha consegnato il volume sui Cento Anni del Rotary e una ceramica celebrativa, alla direttrice dell’Istituto, Francesca Di Gaudio e al presidente del Lauria, Andrea Vitale.











